(al secolo Carlo Cerioli – Ombriano di Crema, 1763 – Roma, 1816)
Nato a Ombriano di Crema nel 1763, Carlo Cerioli – poi fra Luigi da Crema – proveniva da una famiglia contadina e lavorò in gioventù come muratore. Il suo talento artistico fu presto riconosciuto dal vescovo di Crema, che lo inviò a Roma per proseguire gli studi di pittura.
A Roma fu allievo di Pompeo Batoni, uno dei principali protagonisti della pittura del Settecento. Ospitato presso il convento dei Cappuccini della SS. Concezione, Cerioli maturò qui la vocazione religiosa e nel 1781 entrò nel noviziato di Rieti come fratello laico cappuccino, assumendo il nome di Fra Luigi da Crema.
La sua produzione pittorica unisce l’eleganza neoclassica appresa da Batoni con un persistente gusto per il barocchetto romano. Fu attivo soprattutto nella realizzazione di opere devozionali dedicate a beati e santi dell’Ordine cappuccino, distinguendosi anche come raffinato ritrattista.
Tra le sue opere più note si ricordano il Ritratto del conte Luigi Tadini e il Beato Bernardo da Offida in meditazione, conservati presso la Galleria dell’Accademia di Belle Arti Tadini di Lovere (BG) e il dipinto realizzato per la canonizzazione del Beato Crispino da Viterbo (Chiesa dei Cappuccini, Roma).




